Pet Obesity Awareness Day, se a pesare troppo è il nostro cane

Il 14 ottobre è il Pet Obesity Awareness Day: una giornata in cui sensibilizzare i pet owner ricordando l’importanza della prevenzione per evitare sovrappeso e obesità

Sapete quanto pesa il vostro amico a quattro zampe? Probabilmente no, perchè prestiamo più attenzione al nostro aspetto e quasi mai ci ricordiamo di mettere sulla bilancia anche cani e gatti. Potremmo farlo oggi che si celebra il Pet Obesity Awareness Day (14 ottobre) ed è un’occasione per dare attenzione proprio al sovrappeso dei nostri animali di casa.

A confermarlo è lo studio[1] realizzato da Purina – in collaborazione con esperti di cinque università[2] differenti – che ha rivelato come spesso le problematiche legate al peso risiedono nelle convinzioni e nei comportamenti errati dei proprietari che, se modificati, possono diventare la soluzione stessa al problema.

Secondo lo studio, realizzato su un campione di 3.399 cani in cinque paesi (Francia, Germania, Italia, Russia e Regno Unito), il 33%[3] dei proprietari ritiene ideale il peso del proprio cane, mentre in realtà si trattava di cani sovrappeso o addirittura obesi. Solamente un intervistato su due (51%[4]), invece, sa riconoscere se il proprio pet ha un peso corretto.

Grazie a questo nuovo studio emerge quindi quanto sia importante educare i proprietari sul controllo e la gestione del peso ideale, fornendo loro anche strumenti per la valutazione domestica. L’obesità negli animali domestici è diventata, infatti, nel corso degli ultimi anni una problematica sempre più in crescita, con un tasso di obesità nei cani che ha segnato un +2% in soli 3 anni, dal 2015 al 2018[5].

Rischio che aumenta ulteriormente in periodi come quello del lockdown durante il quale, a causa dei cambiamenti nella routine quotidiana, si sono modificati i comportamenti alimentari e il livello di attività fisica dei pet. Inoltre, l’obesità diffusa tra cani e gatti aumenta parallelamente a quella umana registrata nel mondo occidentale, e ha raggiunto nel 2018[6] il 51% nei cani e il 44% nei gatti.

“Per noi di Purina ridurre il rischio di obesità negli animali domestici è una priorità. Grazie al lavoro che abbiamo svolto con i partner del progetto abbiamo potuto indagare le difficoltà reali che i proprietari affrontano, aiutandoli così a superarle – ha dichiarato  La chiave per invertire questa tendenza sta nella prevenzione, ecco perché in Purina supportiamo i proprietari ad adottare comportamenti sani sin dall’inizio, oltre a collaborare a stretto contatto con veterinari e altri esperti”.

“Cambiare la dieta e le abitudini quotidiane è difficile sia per le persone che per gli animali domestici. Al di là della nutrizione, Purina sta lavorando con partner scientifici per comprendere al meglio come utilizzare la scienza comportamentale per supportare i proprietari nella transizione dall’identificazione di un problema all’adozione di azioni concrete “, ha affermato Hugues du Plessis, Pet Obesity Prevention Manager di Purina.

L’importanza di offrire ai proprietari sin dai primi mesi di vita del pet indicazioni precise sulla gestione del peso ideale era già stata messa in luce da un precedente studio[7] firmato Purina, il quale aveva dimostrato che i cani che mantengono un corretto peso hanno un incremento della durata della vita pari a 1,8 anni.

Thomas Webb, Professore di Psicologia all’Università di Sheffield, UK, spiega che: “La psicologia fornisce strumenti utili per aiutarci a capire come le convinzioni e i comportamenti dei proprietari siano associati all’obesità nei propri caniOltre al fatto che la valutazione del giusto peso del proprio amico a quattro zampe è difficoltosa, dalla ricerca è anche emerso che chi possiede un pet non in sovrappeso o obeso spesso:

  • può contare sul supporto degli amici per lo svolgimento dell’attività fisica del proprio pet;
  • riconosce il fatto che avere un cane sia impegnativo anche dal punto di vista economico.

Queste nuove indicazioni che emergono dallo studio si aggiungono alla conoscenza che abbiamo sulle cause dell’obesità e ci spingono nell’esplorare ulteriormente nuove soluzioni incentrate sulla prevenzione e sul trattamento”.

Tra gli strumenti esistenti per aiutare i proprietari nell’identificazione del sovrappeso in un pet, Purina è stata pioniera, oltre 20 anni fa, con l’introduzione del Body Condition Score (BCS[8]). Uno strumento che funziona come il BMI per gli esseri umani e che consente a proprietari e a veterinari di riconoscere i primi segni di obesità di cani e gatti. Il BCS aiuta, inoltre, i pet owner nella gestione dei comportamenti errati che favoriscono il sovrappeso, così da mantenere il pet in salute. Il BCS può essere eseguito senza strumenti specialistici e con facilità anche dai proprietari stessi, presentando la massima attenzione e sensibilità, sfruttano la vista e il tatto.

L’obiettivo di Purina è “migliorare la vita dei pet e delle persone che li amano”, per questo l’azienda continua a rinnovare il proprio impegno per ridurre il rischio di obesità dei pet attraverso la collaborazione e il lavoro con i migliori partner in tutta Europa.

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